domenica 7 ottobre 2012

The past is the present or the future?


Greenfield     06/10/2514

"Distant memories are buried in the past, forever..."
E' da stamattina che questa frase continua a frullarmi in mente. E si ripete, si ripete, si ripete...

Si può seppellire i ricordi per sempre?
Si può cancellare tutto e fare finta che non sia mai accaduto?
Si può annullare tutto, resettare la nostra mente e distruggere i nostri ricordi?

Oggi ero allo stand del tiro a segno ed è arrivato un ragazzo, poco più grande di me. Era vestito da 'Corer, ma il suo modi di fare non lo erano affatto.
Gli ho chiesto se era dei pianeti centrali, ma lui mi ha risposto di no. Mi ha detto che forse lo sarebbe diventato, perchè stava andando lì per trasferirsi, ma che viene da St. Andrew.

Sono rimasto scioccato!
Come è possibile che un rimmer voglia fare una cosa del genere? Che voglia diventare uno... uno... uno di quei bastardi?
Mi ha detto che era piccolo quando è scoppiata la guerra e che, quindi, non può giudicare la gente centrale perchè non conosce i veri motivi del conflitto.
Io non li so i motivi, so solo che ci hanno sparato addosso!
Ci hanno bombardato per ucciderci come cani e che ci hanno costretto a vivere peggio dei ratti!


Come fa ad essersi scordato di tutto questo? Come fa ad aver rimosso tutto quello che è stato, liquidandolo in un semplice: "Ero piccolo, non li conosco."
Non conosco St. Andrew, non so se la guerra sia arrivata fino a lì, ma so che i pianeti centrali hanno distrutto il mio.
Il Rim gronda sangue in ogni angolo, sangue di gente innocente... di gente che non aveva colpe.
Anzi una ne aveva... quella di voler vivere liberi...

Nel resto della giornata ho incontrato Liberty e un certo Klaus.
Entrambi portano dei browncoat!
E' incredibile, è da Hera che non vedo gente portarli. Molte persone gli hanno nascosti dentro i cassettoni per non avere guai, ma loro li portano con visibile orgoglio.
Quando gli ho fatto presente questo mi han detto che in realtà, per il Verse, c'è ancora molta gente che li porta.
Per qualcuno sembrerà un semplice cappotto, ma per chi conosce la sua storia è speranza. Speranza che ancora non è stata soffocata dal sanguinoso governo centrale.

Liberty mi ha parlato dei Dust Devils, i Diavoli.
Sono diversi da come immaginavo, mi han sempre detto che facevano azioni di guerriglia. Lei dice che in realtà, fanno quel che possono e che è necessario. Dire che fanno azioni di guerriglia è come offenderli.
Non lo farò mai più. Loro sono degli eroi, combattono per la liberazione del rim. Mi piacerebbe incontrarne uno...
Un giorno ci sarà la Ribellione, ne sono convinto. Chissa, magari quel giorno anche io imbraccerò un fucile e lotterò contro l'Alleanza.
Sia chiaro...
Non voglio farmi sparare addosso e non voglio morire, ho ancora tante cose che vorrei fare, ma se fosse necessario non esiterei un solo istante.
La maggior parte delle persone che conoscevo è morta. Loro avevano più diritto di me di vivere, ma invece Dio mi ha risparmiato.

Se dovesse venire, un giorno, il momento di combattere beh... Ho un debito verso tutta quella gente.

No.
Non si può dimenticare il passato.
Esso è ciò che ci ha portato ad essere quello che siamo oggi, nel bene e nel male.
Io non capisco come si può scordare tanto dolore, però non sono un vittimista.
Sono vivo, molta altra gente no, e sono contento per questo.
Ma, mai e poi mai, cancellerò il mio passato. Non posso guardare i corer e far finta che non abbiano fatto scoppiare la guerra, nè che non abbiano distrutto il mio mondo.
Io non odiavo l'Alleanza, per me era ne più ne meno che una cosa lontana anni luce dalla mia vita.
Non ho scelto io di riempirmi gli occhi di gente morta o mutilata e non ho neanche voluto quella rabbia cieca che mi arde dentro.
Non voglio morire per il mio passato, perchè io voglio vivere...
Ma, non posso scordare o perdonare, il passato non lo puoi cambiare. E il passato mi ha reso quello che sono.
Sono forse un mostro? Un ragazzo cattivo, che odia tutti quelli che amano l'Alleanza?
Sì, probabilmente sì... ma non ho scelto io di essere così.
No, non ho mai potuto essere libero di scegliere...

martedì 2 ottobre 2012

No tomorrow, just today...


-Natasha, che cazzo ci fai qui?! Stanno arrivando le navi!-
-Io voglio restare qui!-
-Non dire cavolate, devi andartene! Insieme agli altri bambini nei rifugi!-
-Tu devi venire con me, io non ci vado da sola.-
-Non posso. Dobbiamo spegnere tutti i reattori, sennò la fabbrica salta in aria.-
-Non mi interessa, io non ci vado.-
-Cazzo Natasha, non metterti a discutere! Fila via!-
-E va bene, ma mi devi promettere che vieni anche tu al rifugio appena finisci.-
-Nath, io... non lo so se...-
-...........................-
-Okay, I promise! Now, run away... fast!-
-Ok, I'll wait there!-
-Dai Natasha, muoviti. Vai via!-
-Ragazzino, che cazzo stai facendo!? Dobbiamo spegnere sto minchia di reattore ADESSO! O vuoi forse morire qua?!-
-No no, eccomi! Cazzo, stavo mandando ai rifugi Natasha.-
-Non me ne fotte un cazzo di quella orfanella che ti sei preso a cuore, sono stato chiaro?! Ora MUOVERSI!-
-Aye! Vado alle bobine!-

-Ehi ragazzino, sei ancora vivo allora!-
-Che cazzo credevi, che fossi saltato in aria?-
-Non sarebbe affatto strano, visto quello che ci hanno mandato addosso.-
-Aye... beh siamo stati fortunati.-
-Aye aye. Non come quei poveracci nei rifugi.-
-Cosa? What?!-
-Mi pigli per il culo!?-
-..........................-
-Davvero non lo sai? Quei bastardi gli han fatti saltare in aria tutti. -
-No, it's a lay!-
-No, it's the true. Hanno localizzato la gente che si ammassava e hanno buttato giù 4 bombe. Non è sopravissuto nessuno. Ed era pieno di bambini...-
-NATASHA!-

domenica 30 settembre 2012

Ricordi di casa



Boros

Cazzo mi manca questo posto! Non credevo, ma vedendo Greenfield, mi manca casa mia...
Non ricordo quasi nulla, ma queste immagini ce le ho bene in testa.

Il mio villaggio, visto dalla collina. O per lo meno quello che era quando io ero bambino...


La visione delle praterie di Boros. La vita non era semplice, si lavorava tutto il giorno, si aiutava a far crescere l'orto e mangiavi quel che coltivavi (se riuscivi...) Ma era un bel posto per vivere.

Fatica, sudore, comunità e felicità... non è il mix perfetto?



L'ultima immagine che ho di casa mia è quella di un posto desolato, spezzato dalle bombe, riempito dai lamenti ... e morto.
Niente era rimasto più sano e ovunque ti guardavi intorno c'erano più cadaveri che persone vive.
Dolore, morte, epidemie, granate, scontri, feriti, bambini orfani o morti, bombardamenti...

Mi chiedevo come era possibile una cosa del genere, ma a dieci anni non trovai la risposta... non la trovo tutt'ora.


L'Alleanza, prima o poi, pagherà per aver ucciso, decimato e distrutto il mio pianeta!
E' una promessa!


venerdì 28 settembre 2012

Una nuova vita a Greenfield... Possibile?

E' passata circa una settimana e mezza da quando sono arrivato a Greenfield, ma sono successe così tante cose!
Da dove iniziare... amh... ah sì!
Ho un lavoro! Ma non un lavoro... un Lavoro.
Mi hanno preso al Black Oak Ranch, prima in prova e adesso mi hanno confermato stabilmente. Non so come, ma da adesso ho un tetto sotto cui stare, cibo, un cavallo, una paga e quella che sembra una comunità molto unita.
Sono capitato durante la settimana di festa dell'Exodus Day e devo dire che non so più da quanti anni non lo festeggiavo più così, così... intensamente.
Devo molto al ranch, sono tutti gentili e disponibili con me, soprattutto Kayne e Roona Mei. Certo, non mi hanno assunto per starmene con le mani in mano. Lavoro tutto il giorno, ma è qualcosa di soddisfacente, molto più di lavorare in fabbrica.
E' bello finire la giornata e poi trovarsi tutti insieme per cenare, parlando del più e del meno, scambiarsi qualche battuta oppure fare i complimenti alla cuoca.
Dio, mi sembra di esser tornato il bambino che ero a Boros.

Ho incontrato molte persone, ma andiamo con ordine, per quanto ciò non sia il massimo per me.
Roona Mei
Beh che dire. E' simpatica, divertente e molto disponibile... ed è la donna di Kayne.
Non so come fa, ma riesce a capire sempre cosa provo. La mia capacità di dissimulare con lei non funziona molto. Mi ha accolto al Ranch e mi piace, sì!
E' proprio una brava donna.
Kayne
Dannazione, non capisco mai se mi sta prendendo per il culo o meno!
A una prima occhiata mi sembrava un completo stronzo. Di quelli sadici e con quel sorriso bastardo sul viso. Di quella gente poco raccomandabile del rim
Ma mi son dovuto ricredere. Sì è dimostrato molto gentile e disponibile con me.
Insomma, non ha modi dolci quando Roona, ma non mi tratta male... E' questo è già una cosa stranissima.
Mi ha insegnato a cavalcare e dice che prima o poi mi insegnerà a sparare anche con la pistola.
In più ho scoperto che anche a lui piacciono i motori, come a me. L'unica cosa è che lui sembra fatto per le armi, nonostante faccia l'allevatore.
L'ho visto estrarre una pistola e puntarla così velocemente che quasi non me ero accorto.
Sono contento di averlo come amico e non come nemico.
Gabriel Astrom
Una di quelle persone che riesce a farmi perdere la calma. Io non lo capisco!
Dice che bisogna giudicare la gente per ciò che è... Non per ciò che indossa.
Ma dico, una bluejack è una bluejack! E' un'assassino e un distruttore per... per... per tutto quello che han fatto, ecco!
Gabriel dice che devo ragionare con la mia testa e non per quello che mi hanno insegnato da bambino. Che dovrei guardare la persona sotto la sua divisa.
Mamma mia quanto mi fa rabbia!
Lui non sa niente di quello che ho passato io per via dei culi blu, non ne neanche la più pallida idea. Facile per lui parlare dopo che ha passato la sua vita nei pianeti ricchi. Questi 'Corer non sanno un cazzo di quello che abbiam passato noi.
Mi spiace per Gabriel, mi stava simpatico e mi ha perfino regalato un C-Pad. Ma non posso, però, far finta di non aver sentito le sue parole o dargliela vinta.
He knows nothing!

La tizia pilota. (Molly Cox)
E' una tipa un po' strana devo dire. Non è classica donnina, ma una donna che si vede che ha le palle quadre!
In più è del Rim come me e sembra avere la mia stessa idea riguardo all'Alleanza, ciò non può che farmi piacere.
Non abbiamo parlato tantissimo in realtà, ma la tizia mi piace. Cioè come persona eh! E' troppo vecchia per me, non scherziamo. Certo è un tipo un po' particolare, fuma ed ha un caratterino che è meglio non farla incazzare. Ma con me è sempre stata abbastanza brava, devo riconoscerlo.

mercoledì 26 settembre 2012

E la gioia che c'è in noi...





"Questo è il tempo in cui, sperare non è facile. E la gioia che c'è in noi, nel vento vola via..."


Quante volte mi è venuta in mente questa frase. Così tante che forse ne ho perso il conto.
Nel 'rim gli adulti non hanno più gioia, non sanno più sperare. Li guardi e vedi solamente disperazione e dolore.
Hanno perso tutto, non hanno più niente... Neanche se stessi.
Pensano a quello che erano prima della Guerra e a come sono ora. Si crogiolano nel dolore della perdita della loro vita.
Molti non hanno ripreso a vivere, li guardi e capisci che sono morti dentro. Hanno rinunciato a qualsiasi moralità, sono dei criminali. Ma non erano così, non tutti erano così prima della guerra.
La gioia vola via, non c'è più nel mondo in cui vivo.

A volte qualcuno mi chiede come faccio a ridere e a scherzare dopo tutto quello che è successo.
Dopo che ho visto la gente del mio pianeta decimata dalle bombe.
Dopo che la fattoria di mia madre è saltata in aria, con lei dentro, quando avevo 10 anni.
Dopo che ho portato i messaggi tra un paese e l'altro rischiando di farmi ammazzare dalle pallottole dell'Alleanza.
Dopo che sono stato portato ad Hera a soli 12 anni per fare dei turni massacranti di 14 ore, in modo da produrre armi per l'esercito indipendentista.
Dopo che ho visto la Serenity Valley con appena 15 anni sulle spalle.

Dopo che...

Basta, non voglio andare avanti con l'elenco, riuscirebbe solo a farmi deprimere e io non posso essere triste.
Già, proprio per questo io rido e scherzo. Non si può essere tristi in questo mondo, perchè la nostra vita lo sarà di conseguenza.
Per loro la mia vita, così come quella di tanti altri ragazzi come me, è qualcosa di anormale . Loro hanno avuto un'infazia, sono stati bambini, poi ragazzi, poi uomini e poi soldati...
Io no, non so se sono arrivato all'infanzia.
 
Non sono mai stato un bambino, ma è stata comunque la mia vita.
Loro provano dolore per la vita che gli è stata rubata, che gli è stata portata via con la forza. A me non è stata concessa la possibilità di provarla, io ho solo questa.

Per me è normale vivere così, non conosco nessun'altro modo.
Io non mi sono addormentato con ninnananne, bensì con i rumori della catena di montaggio per le armi.
Non ricordo che cosa si prova a ricevere una carezza, ricordo solo il freddo dei cadaveri e il caldo della fabbrica.
Non ricordo cosa vuol dire abbracciarsi, ricordo solo quando ci si teneva stretti per difendersi dalle bombe che piovevano del cielo.

Quindi quando qualcuno mi chiede come faccio a ridere e ad essere allegro la mia riposta è:
"Rido perchè sono vivo, perchè la guerra non mi ha portato via niente. La mia vita rimane la cosa migliore che ho."

martedì 25 settembre 2012

E' piccolo...


“Chi cazzo mi hai portato, Turner?”
“Un meccanico, puoi metterlo a lavorare alla catena di montaggio.”
“Mi pigli per il culo Turner? Guardalo, non avrà nemmeno undici anni!”
“Ne ho dodici in realtà…”
“Zitto tu, moccioso! Turner, ti avevo detto di raccattare gente robusta e abile con le mani. E tu che mi porti? un marmocchio.”
“Fidati Doon, è vero che è un solo un bambino. Ma ascolta… l’ho raccattato a Boros.”
“A Boros? E’ sopravissuto qualcuno in quell’inferno, dopo il bombardamento?!”
“Sono decimati, ma agguerriti più che mai. Sa fare dei lavoretti ed è sveglio, se lo metti in catena sono sicuro che imparerà in fretta.”
“Essia, Turner… ora vai, il capitano ti sta cercando. In quanto a te, marmocchio…”
“Sì signore…?”
“Non starmi tra le balle. Non sono qui per farti da balia, quindi ora ti spiego quello che devi fare e mi aspetto che tu lo faccia alla perfezione. Sai che succede se monti male un’arma?”
“No signore…”
“Che esplode in faccia a un soldato e tu rimani senza mangiare per 2 giorni oltre a prenderle, sono stato chiaro?”
“S-sì signore…”
“E smettila con sto cazzo di signore. Andiamo marmocchio, è ora di farti vedere cosa farai per il resto delle tue giornate…”


[Spezzone dell’arrivo di Philip alle fabbriche di Hera, da Boros, due anni dopo l’inizio della guerra.]