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sabato 9 novembre 2013

Just one hour

 [Scritto a quattro mani dai player di Philip e John]
 
La Renshaw è completamente operativa, ed a seguito dello stoccaggio, pronta per Greenfield. La sala macchine è in perfette condizioni, ogni processo meccanico ed elettronico è stato controllato e ricontrollato, ma ancora non intendo lasciarla. E' tardi e la maggior parte dei compagni sono fuori per le poche ore di licenza prima della partenza, ma io resto a ricontrollare fino all'ultimo decimo, i valori del motore o dei sistemi vita. Non mi pesa, anzi! Il mio lavoro è una delle poche cose che mi far star bene, in cui so prendere decisioni certe, in cui conosco le conseguenze degli eventi ed in ogni azione. So quale bullone stringere, quale bocchetta aprire, quale connessione effettuare e quale circuito azionare. È il mio mondo ed all’interno di esso non regna il caos perché riesco a controllarlo.

Ho finito da un pezzo il turno e ho il permesso di tornare al campo e buttarmi in branda in ogni momento, ma so per certo che non riuscirei a dormire. Durante la strada che dallo spazioporto porta al campo sarei costretto a vedere lo sguardo di quelle centinaia di persone affamate che si raggruppano intorno ai falò. Non voglio vedere la tristezza negli occhi degli altri soldati, data dalla mancata sicurezza della guerra. Voglio stare da solo per qualche ora dando sfogo a questa paura che sento scuotermi l'anima. Fra queste pareti d’acciaio, in mezzo a questo ronzio persistente, ho la certezza delle mie azioni. E non ho paura. Non la mostro davanti agli altri perché non voglio che si preoccupino per me, non voglio che mi considerino un debole o che mi compatiscano. Non sono più un ragazzino, sono cresciuto. Ho tenuto le redini di un Ranch e mi sono arruolato per combattere una guerra in cui credo. Non sono più un ragazzino, anche se a volte … ho la stessa paura di un tempo.

Ho appena finito d'inserire la correzione di alcuni parametri del motore,confermare l’operazione chiudendo il terminale che si inserisce all’interno della colonna di comando, quando avverto una strana sensazione: un formicolio lungo il collo. Mi volto e noto gli occhi di Nami che mi osservano. Se ne sta poggiata con la spalla al bordo della pesante porta stagna, con le braccia intrecciate sotto seno da diciottenne ed un sorriso astuto sul volto, come quello che ha un gatto randagio che tiene sotto scacco un topo in un angolo. Conosco bene quella posa, è quella delle persone vispe, spigliate ed sicure di sé. Quella dei ragazzini provenienti dai bassi fondi, cresciuti a mazzate, furtarelli, raggiri e doppi giochi. Come quello che aveva John un tempo. Mi manca quel sorriso sul viso di mio fratello, diventato quasi come una macchina ora. 

La giovane pilota mi fissa con gli occhi chiari e mi trapassa come se fossi di vetro. Ha un sorriso beffardo sul viso ed non so perché ma ho la certezza mi stia fissando già da un bel po'.
Credevo di essere solo, in nave.
Ciao Phil.
Hi… Ti serve qualcosa?
Aye, effettivamente…” Si avvicina di un passo mantenendo quell’espressione astuta e divertita come se sapesse di uno scherzo che sta per accadermi, lasciandomi del tutto perplesso. Cerco di fare rapidamente mente locale mentre distolgo lo sguardo per chinarmi sul tech kit per issarlo su di un banco. Non conosco la rossa da molto tempo. Abbiamo condiviso solo una missione quando John mi chiese di tornare su Boros e fu una sorpresa sapere che si era arruolata nell'array. Non che l'abbia vista molto anche dopo ciò. La maggior parte del tempo non era mai disponibile. Ogni volta che Red era libero, lei si chiudeva in plancia con lui per apprendere il più possibile sulle rotte spaziali e quando non erano di turno nei relativi reparti, le si allenava con Sharpe o si chiudeva in camerata a leggere chissà quale libro. La persi addirittura di vista quando John, Red e Klaus furono catturati. Chiese un trasferimento in un altro battaglione, per poi tornare solo di recente. 

Okay. Amh... che ti serve Nami?” Chiedo frugando con noncuranza all’interno del tech kit “Se cerchi i file delle carte spaziali per domani, gli ho già dati ad Eivor.
Sai, stavo pensando… domani partirò e potrei non tornare più … quantomeno non viva…” Sento la sua voce improvvisamente vicina e allora alzo di scatto la testa, non avendola sentita avvicinarsi così di soppiatto. Ora capisco perché fra gli O-Aka la chiamavano “La gatta”.
Come cavolo hai fatto a..?” Lei mi guarda. Si avvicina ancora. “Cazzate comunque, tornerete tutti Abbiamo parecchio da fare.” esclamo io con un tono di voce che vorrebbe esser deciso. Infondo lo spero davvero.
...e pure tu potresti lasciarci le penne, anche se rimani qui.” aggiunge allargando un sorriso complice.
Grazie eh!” Commento ironico, accorgendomi solo ora della porta stagna richiusa alle sue spalle. La cosa non mi piace. “Hai chiuso la porta? Potrebbero aver bisogno di…
Non c’è nessuno sulla nave, sta tranquillo.” Era brava., furbamente brava. A camminare, a muoversi, a parlare. Su di lei l’accento melodico del nostro dialetto risulta parecchio affascinate, insieme ai grandi occhi nocciola. “Sei in debito con me, Phil.
What?” Domando perplesso e mi accorgo che ho ancora le mani bloccate tra gli attrezzi del tech kit. Rimango immobile a fissarla, anche se dopo un istante giro lo sguardo su un vecchio e sporco vetro, che mi rimanda indietro un me stesso con la fronte corrucciata e l'espressione stranita.

Pensavo a quella volta che mi hai rifiutata a Gokinai.
Ero impegnato.
Non lo sei più.” obbietta lei con una semplicità disarmante.
Nami d-d-evo lavorare.” Sfilo le mani e le alzo istintivamente come per difendermi e negare la situazione stessa. Intuisco al volo il motivo per cui lei è venuta in sala macchine, ma non posso assecondarla. Sarebbe sbagliato, sotto ogni punto di vista. Sento un grosso nodo al petto che mi impedisce di respirare come vorrei.
Oooh Nick! Finiscila, di fare il moccioso, non ti sto mica per pestare!” sbuffa scocciata.
Do-dovresti andare a-a d-d-dor-mire.” balbetto come un deficiente, completamente imbarazzato. Sbatto contro qualcosa. Il bancone dietro di me frena la mia tentata fuga, intrappolandomi
Un sorriso furbo compare sul suo viso mentre rallenta il passo, vedendomi bloccato tra lei e il bancone. L'aveva chiaramente studiata.
Ma io ho intenzione di andarci...” il suo tono si abbassa e diventa più roco, tanto che il respiro mi si blocca in gola per qualche istante. “... non da sola però.” precisa poco dopo, mentre mi scruta dal basso verso l'alto ed io mi sento scorrere un brivido lungo la schiena.
Not with me...
Cos'è, per caso non sono abbastanza bella?” M’incalza mentre la sua mano destra va a cominciare a slacciare i bottoni della camicetta a quadri che le copre il petto. Distolgo lo sguardo puntandolo verso il basso, cercando di sfuggire alle sue occhiate provocatrici. Il respiro mi si mozza in gola e stavolta ho il terrore che non sia per la vergogna, ma per qualcos'altro di … peggiore. Capire cosa sto provando è una reale impresa. Vergogna, eccitazione, disagio, negazione e desiderio.
"Non... non è questo Nami. I-io ho... sono ancora... nay.. cioè... è sbagliato... n..."

Non riesco a concludere la frase che Nami scatta in avanti, senza preavviso e senza freni. Se prima era calma adesso sembra aver perso quello che la teneva ferma. Prima che possa fermarla ha già le mani intorno al collo e spinge senza disagio il suo corpo contro il mio. Sorpreso cerco di allontanarla spingendola per le spalle, ma mi anticipa, andando a poggiare prepotentemente le sue labbra contro le mie, in un bacio che non sa né di carezze né di amore, solo di una chiara passione animale e istintiva. La mie mani scivolano senza controllo sui suoi fianchi stretti, accarezzandoli. Sento che sto per lasciarmi andare quindi la stringo, ma questa volta non per abbracciarla. Ci metto più forza e la sposto letteralmente di peso. 

Damn! Che cazzo ti sei in messa in mente Nami?” vorrei urlarglielo, ma mi manca il fiato per farlo e quindi ne viene fuori un mormorio strozzato. Sento caldo ed una parte di me non sembra non essere proprio d’accordo con il mio rifiuto di quella situazione, con la mia speranza di rimettermi ancora con Beth.
Lei riapre le labbra e Dio solo sa come riesce ad essere così abile ad attrarre un uomo. “Per essere un Roser, Phil… ne hai da imparare. Forse dovresti cominciare a comportarti più da Roser che da Corer.” Sibila muovendo le proprie labbra, avvinandosi ancora. 
Quanti mesi sono che non vai a letto con una ragazza, uhm?” domanda con un sorriso bastardo sul viso, mentre si alza un poco sulle punte per raggiungermi, per potermi osservare negli occhi. Sfuggo al suo sguardo, sfuggo alla sua domanda, svicolando con il capo per allontanare il suo respiro dal mio. “Da quando ti sei mollato con quella stupida rossa, right? Era ancora prima dell'inizio della guerra e tu… sai di averne voglia.” Non rispondo perché oramai il suo corpo torna vicino al mio e va a premersi addosso con una dolcezza selvatica. Sento il contatto, il suo respiro, il suo profumo ed il battito accelerato del mio cuore. Non ho il coraggio né la voglia di spostarla. 

Ti sei chiuso qui dentro perché stasera non vuoi pensare a nulla, soprattutto alla paura e ai sensi di colpa, hai?" Mi rifila un sorriso da canaglia, mentre io deglutisco a secco senza poter smentire. Ne osservo gli occhi chiari così vicini ai miei e vado a stringere le labbra. Sento il suo respiro contro la pelle e un altro brivido mi scorre lungo la schiena. 
E allora smettila di reprimere quello che provi. Sai…” anticipa mentre le sue mani scendono sui miei fianchi, avvicinandosi lentamente alla cinta dei pantaloni, sbottonandola. “Noi Roser abbiamo un detto e sono sicura che lo sai: I'm a roser and I will do everything to survive.” Sfila lentamente la cinghia. “For just one hour, let it free, Philip.” Conclude infine prima di tornare ad appropriarsi prepotentemente delle mie labbra, mentre le sue mani ora slacciando i pantaloni, lasciandomi la liberà della sua camicetta, che viene aperta con un gesto secco.

Nami mi salta letteralmente addosso dando inizio alla passione, cingendomi il viso con le mani, ed il corpo con le gambe. Per questa ora non penserò alla guerra e neanche al fatto che probabilmente morirò sotto uno dei ponti. Non penserò a quello che non sono riuscito a fare e alle promesse che non riesco a mantenere. Almeno per un ora sarò tagliato fuori, con i sensi offuscati dalla passione. Non è amore, no... è solo... voglia... di sentirmi bene per un po'.
Per una volta mi comporterò da Roser, per una volta sarò libero come i bimbi smarriti di Gokinai, per una volta, farò quello che voglio per sopravvivere. So che non saprò darmi pace per questo sbaglio madornale, so che rimpiangerò questa cosa che non andava fatta.
Tra un ora.

Nami - 2496 - Boros 

giovedì 4 aprile 2013

Nightmares

 Greenfield – Veranda Black Oak Ranch

- Stai scegliendo Rooster al posto di Myar e Rekla.-

- Non lo farò Beth. Secondo te perchè mi è così difficile inviare questo dannato messaggio ah!?-

- Philip... Io... Mi dispiace. Se vuoi posso farlo io -

- Non cambierebbe Beth. Se non è oggi, sarà domani o dopo. Se non è Jack, saranno altri. Il problema rimane... e sono io.-

- Decidi cosa vuoi da questo posto Philip. Ma lo sai pure te che Rekla e Myar ti hanno sempre sostenuto e protetto la tua posizione, anche se molti ti hanno guardato male. Vuoi tradire tutto quello che Roona e Kayne hanno cercato di fare?-

 

John: - Ti nascondi sempre fin troppo, chini la testa, di copri con coperte e capelli enormi.... stai reprimendo quello che sei.  Phil che stai facendo? -

Bullfinch – Terreni Mason

- Hai già qualche idea su come potremmo convincerli a starsene buoni? -

- Nay Nathan. Più che altro... io li capisco, cioè... io sono tornato a Boros per sostenere una cosa simile. Come faccio a dirgli che è giusto che allunghiamo le mani sui terreni che sono di diritto degli abitanti del pianeta? -

- Lo so Philip, li capisco anch'io e non devi dirgli che è giusto, perché no, non lo è. Ma la cosa può avere i suoi lati positivi per tutti -

 - ... -

- Ti stai comportando bene Phil, vedrai che risolveremo anche questa. -

- Non so se resterò ancora al ranch, dopo che avremo risolto. Non mi fraintendere. Mi piace il ranch, mi piace il mio lavoro e mi piace la mia vita, ma... mi sento soffocare da quando Mason mi ha messo a capo di tutto... -

- Potresti sempre limitarti ha lasciare l'incarico, nessuno te ne farebbe una colpa, sarebbe un gesto comprensibile. -

- Ma mi sono accorto di esser cambiato, che il ranch mi sta cambiando. E non so se mi piace... -

- … -

- Prima di arrivare al ranch beh... ero... molto convinto delle miei idee. Ora mi ritrovo a dover correre dietro a blues e mandare giù bile e rospi senza fiatare. Mentre la gente come ero io. La gente come me, con le miei idee, pensa che gli lecchi il culo. -

Bullfinch – Tenuta coloniale
- Andiamocene. Nello spazio… Come ha detto John. -
- Come ha detto John? Perché che ha detto John? -
- Che.. eri felice su Boros.. che eri appagato. -
- Non ero felice su Boros, né appagato. Perché non puoi esserlo quando fai quelle cose, ma ero convinto di star facendo la cosa giusta. Ne sono convinto anche ora. La head di Hall Point, mi ha detto che le scelte non sono giuste o sbagliate. L'importate è farle con la convinzione di star facendo giusto e la motivazione per cui lo fai. Ho provato a chiedermi quali erano le motivazioni che mi spingono ora... -
- E cosa hai capito? –
- Ho capito che non ne ho. Perché voglio convincere i bullfinchiani ad accettare Mason? A permettergli di accaparrarsi risorse che appartengono solo a questa terra e ai suoi abitati? La riposta è che non c'è un motivo. Non sono convinto che è giusto. Non sono convinto che Mason abbia ragione. Sono convinto del contrario. Non posso fare qualcosa contraria a quello che penso. Non sarebbe giusto né per loro né per me. Che razza di uomo sarei? -
-Un uomo che non amerei. Prendi la tua decisione Phil.-

Greenfield – Stazione Oak Town
- Wait. Hai detto, lasciare... ma nel senso di partire, vero? -
- Andare, Winger. Nel senso che quando avrò sistemato le ultime cose mi licenzio. -
- Are you sure? Sai che se mai avessi bisogno... -
- Aye. Non riesco a fare il capo. Mi sento soffocare da quando ho l'incarico. -
- Capisco la sensazione, sì.-
- Well. Sono stufo di dover correre dietro ai blues facendo buon viso e cattivo gioco e anche di sentirmi dire che sto diventando come loro. –
- Non potresti mai essere come loro, Phil... sei migliore. Anche se rompi le palle con la storia delle sigarette e del bere... -

Monkey Wrench – Rotta per Tauron – Out rim
- Cosa ha fatto di preciso? Ha sparato a qualcuno? Per quanto mi riguarda potrebbe anche aver fatto la cosa giusta... –
- Se la conosco abbastanza bene... Si sarà trovata in mezzo alla sparatoria e gli avrà aiutati a fuggire. Lei conosce uno dei ricercati e mio fratello. Probabilmente qualcuno sarà ferito e non riusciranno a muoversi troppo. Conoscendola, potrebbe decidere di costituirsi per guardare tempo per gli altri tre, in modo da farli fuggire dal pianeta. –
- Quella di costituirsi potrebbe essere una buona idea, non tanto per lei quanto per... gli altri Inoltre non ha molta scelta, o inizia una vita da ricercata o si costituisce... dovrebbe cavarsela con poco, sempre se non ha aperto il fuoco contro i militi... in quel caso la cosa è più complicata. –
- Domanda: Che diamine dovremmo fare noi come ranch, nel caso in cui Beth dovesse davvero essere braccata dai culi blu? –

- … -
- … -
- Niente. -
- Senti Philip non guardare me io non indosso più la divisa sono una tua sottoposta quindi non parlarmi come se parlassi all'alleata va bene Invece volete scappare e vivere alla giornata ogni giorno in un pianeta diverso? –

- Niente? Phil. Non possiamo abbandonarla. E tu non puoi abbandonare noi. Quindi le cose sono due: o nessuno fa niente di niente, ipotesi che vedo altamente improbabile, oppure ci muoviamo tutti insieme. Senza contare che diversi tra noi hanno le più varie competenze. Myar era una di loro e li conosce bene. Io posso trovarti una o più rotte sicure e... Ho i miei agganci. E lui di certo sa dove colpire quei bastardi.
- Non sto parlando all'alleata Myar, altrimenti non ti parlerei neanche. Che ne sai tu di cosa vuol dire vivere braccati? Comunque no, vorrei evitarlo il più possibile. Il ranch non s'intrometterà in queste faccende. Non metterò nei guai ognuno di voi. -
- Mi stai parlando proprio come se la indossassi quella divisa! -
- Ti sto parlando come capo:  Ti sto dando un ordine, non fare nulla! La stessa cosa vale per voi Zakhar. Io... So che volete aiutare Beth, ma... stavolta non potete aiutarci.-
- Myar... Cazzo. Perfetto. Ci manca anche lei che sbotta. L'ultima cosa che ci vuole è che ci mettiamo a litigare tra di noi. No, Phil, tu non metti in pericolo noi. Siamo noi che veniamo a darti volontariamente una mano. E in ogni caso, o questa decisione la sistemiamo tutti insieme, o potrebbe essere un durissimo colpo per le terre di Mason.  Il cambio alla guida del ranch è arrivato solo pochi mesi fa. Direi che non è il caso di trovare un nuovo boss così presto, no?! -
- Zak... avreste dovuto lo stesso. -
- No. Non avremmo né dovuto né dovremo. - 


Tauron – Saloon Kingstone
- La Monkey dovrebbe venirci a riprendere tra qualche giorno. Quando sarete là... se la situazione non si è ancora chiarita, occupatevi della fiera. -
- Qualche giorno. Okay, dovrebbero bastare direi no? Occupatevi? E tu nel frattempo che fai, giochi a dama con le galline? -
- Non credo resterò il vostro capo ancora per molto. -
- Che?! -  
- Spero starai scherzando ragazzino! E che ti vorresti mettere a fare? -
- Non sto scherzando. Comunque finisca questa storia, lascerò il ranch. -
- Vuoi mollare il Ranch?!  Cos'è questa stronzata? -
- Lo avevo capito sai? dai discorsi, dalle parole. Alan chiudi quella boccaccia!
- Non fare il bambino. Non sei più un lavoratore. Sei il capo e da tale devi comportarti Io posso andarmene, ora che avete un nuovo medico e ho messo da parte qualche soldo. Ma tu servi al ranch. E su questo non ci piove! -
- E chi ti dice che io voglia ancora fare il capo, umh? Io non servo al ranch, al ranch serve un capo. -
- Perchè, Cristo, Perchè?! Tu SEI il capo! -
- Tu sei il capo, anche se adesso ti stai comportando come una inutile pezza da culo.-
- Alan, sta zitto!-
- Zakh, non posso più fare il vostro capo. Io sono il primo a non rispettare le regole e le direttive del ranch. «  Mi sento schiacciato Zak. Mi si chiede di fare delle cose con cui io non sono d'accordo e mai lo sarò. Non posso fare l'ipocrita solo perché qualcuno vuole che lo faccia. In più... Beth non... non si costituirà. -
- Cosa!? -
- In più, se tornassi a Greenfield e ci restassi, avrei le bluejacks attaccate al culo per cercare di scoprire qualcosa su Beth, anche pedinandomi. Adesso non hanno uno straccio d'appiglio su cui aggrapparsi. Non starò lontano dalla mia donna. -



Skyplex Duankou - Bazaar
- Tu hai deciso cosa fare? Scenderai a Greenfield con noi? O rimarrai sulla Monkey? -
- Nay Nath non scenderò a greenfield. Non so neanche se continuerò il viaggio verso Greenfield... -

- Ti serve qualcosa? Soldi, armi... Qualunque cosa... -
- … -
- Andra tutto bene Phil. -
- … -
- … -
- Scus... Ma…mamma diceva: "Solo una lacrima. Solo una, ma che.. che sia buona" -
- Ottima frase. -
- Dillo tu agli altri, non la prenderanno bene. Soprattutto Myar, Zak e Alan. -
- Lo farò. -
- Io non capisco... era semplice per me cambiare posti e andarmene, ma stavolta è difficile.
- … -
- 'Fanculo. Devo andare Nath. -
- Fa buon viaggio Phil -


- Non puoi venire con me a Safe, è pericoloso Lars! -
- Smettetela di trattarmi come una donnicciola incapace! Ci verrò. -
- Lars, ma… -
- … -
- Fai come vuoi. -
- Quando arriva il contrabbandiere. Intanto dobbiamo trovare gli abiti adatti al bazaar. Non voglio farmi impallinare appena arrivato. -

 Safeport - Cabina Badass
Apre lentamente gli occhi, il cervello ancora impastato dal sonno e dalla poca lucidità.
L’ambiente è quello di una cabina, ma non è la Monkey.
La ragazza affianco a sé è Beth, ma non sono al ranch.
Il poncho appeso e il suo, ma manca il sombrero, sostituito da un Cap.
Non erano fottuti sogni, solo ricordi di una vita oramai definitivamente alle spalle e una nuova che non avrebbe voluto affrontare.

domenica 24 febbraio 2013

24 ore

Quanto ci vuole per capire di dover crescere per le responsabilità?
24 ore

In quanto capisci che non puoi più essere quello di prima?
24 ore

Quanto tempo ti basta per cambiare?
24 ore

24 ore.
E' tutto quello che ti serve per capire che non puoi più essere fragile, che non puoi più contare che qualcuno ti salvi, che non puoi più essere ingenuo come prima.
Responsabile.
Che vuol dire essere "responsabile" diventare "responsabile" ?

Vuol dire mettere la testa a posto, avere giudizio, diventare più adulto e serio.
Almeno pensavo volesse dire solo questo.
Ma vuol dire anche che agli altri sono affidati anche a te, si devono poter fidare di te perchè sei abbastanza bravo da darglierla.

Io non sono responsabile, non lo so mai stato.
Me ne sono accorto in 24 ore e ho 24 ore per diventarlo.

mercoledì 20 febbraio 2013

Aria di cambiamenti

E' un sacco di tempo che non scrivo qui.... è da Natale ora ci penso.

Sono successe tante di quelle cose in questo mese e mezzo che quasi faccio fatica a ricordarmele, pure con l'ottima memoria che ho.

La guerra civile su Boros. Ho partecipato, ho dato una mano come potevo, anche tornato a fare il sabotatore. Non ne voglio parlare, spero che quel che abbiamo fatto sia servito a qualcosa, lo spero vivamente.

La cosa più importante.......o più sconvolgente se vogliamo è che Roona ha lasciato la direzione.
E fin qui non c'è niente di strano, infondo aspetta un bimbo. Il problema è che Mr Mason....... ha scelto ME!
Sì, cioè, proprio me! Mi è arrivata una lettera qualche giorno fa con su scritto che i suoi "Osservatori" avevano visto che lavoravo bene e che mi voleva come Wheelhorse, ma con i poteri di fatto di Boss.

Credo che quasi tutti sarebbero contenti di una cosa del genere, anzi.... i ragazzi erano contenti di questo.
Io non lo sono.
Non sono capace a fare il capo, non riesco ad essere severo, ho solo diciotto anni, non posso decidere per gli altri, non sono...
In un parola....... adatto.
Mr Mason non ha idea che sono solo capace di distruggere le cose, al massimo ripararle... ma questo non basta per fare il capo. Diamine!

Gli altri sono convinti di sì, ma più della metà di loro non mi conoscono....veramente. Non sanno del mio passato, non sanno nulla di quella parte di me che di solito tengo celata.
Sta di fatto che ora sono Wheelhorse e cercherò di fare del mio meglio.

Di certo le cose non si sono semplicate, anzi si sono imbrogliate ancora di più.
La situazione su Bullfinch è tesa, non ci vogliono. Lars ha detto che cercherà di capire i bisogni di lì e poi noi provvederemo a soddisfarli, in qualche modo...
Poi ovviamente c'è sempre il Fulham che minaccia di darci un colpo grosso proprio lì

Qui a Greenfield le cose non vanno meglio.
C'è una banda di ladri di bestiame, con una fottuta Orient! Senza contare che il Fulham pensa che noi siamo i responsabili del furto.
I vari ranch stanno attuando pattugliamenti aerei e anche io ho chiesto di farli, alla Monkey Wrench... speriamo bene. Hanno colpito due volte, cinque morti... e forse altri due collegati.
Sono troppi, questa faccenda deve concludersi in fretta. Fossi costretto ad andar perfino dai culi blu.
E' questo è il casino maggiore, tralasciando il fatto che un tizio del Ben's Saloon sembra esser tornato alla carica per fare del male a noi rancheri. Per ogni ranchero che si fa parecchio male, dicono che dia 500 dollari contanti.
Vorrei sapere chi è sto bastardo che ha tanto interesse a farci male. Lo scopriremo, non accadrà che un altro che ci conosce, come Pip Carson, finisca minacciato.

Non so cosa fare, non sono un capo... cioè formalmente lo sono, ma non ho mai affrontato casini del genere. Non da dover decidere io cosa fare, spero solo di non fare più danni di loro con le mie scelte.

Poi ci sono le questioni con gli altri, meno urgenti ma comunque che mi pesano... e tanto.

Kayne, Roona e il loro bambino, sì è incinta, si trasferiranno in pianta stabile su Bullfinch.
Da una parte li capisco, lì Kayne ha tutta la sua famiglia ed è un buon posto per far crescere forti dei bambini. Ma, cazzo, mi mancheranno tantissimo!
Quando sono arrivato al ranch loro sono stati i miei punti di riferimento, anzi, sono stati molto di più.
Pian piano sono diventati la mia famiglia. Sanno tutto di me e quando dico tutto... intendo tutto. La mia storia, quella completa e la mia mutazione!
E io so i loro segreti, non ne parlerò comunque qua.

Una volta ho chiesto a Nathan quand'è che una uomo viene considerato un Uomo.
Lui mi ha detto che è quando l'uomo sa prendersi le proprie responsabilità e sa camminare sulle proprie gambe.
Beh mi era sembrato facile allora. Le responsabiltià so prenderle e so anche camminare da solo, mi arrangio da una vita. O per lo meno era quello che pensavo fino a poco fa.
Ora non ho più solo la mia responsabilità, ma quella di tutto il ranch. E Dio mi è testimone quando dico che è una cosa veramente enorme.
E pensavo di saper caminare da solo, ma ora che Roona e Kayne se ne andranno... ho il terrore d'inciampare. Non mi è mai successo, mai.
Mamma è morta che ero troppo piccolo per dire di aver avuto una vita prima. Tutta la mia vita l'ho fatta da solo e ora non capisco... come sia possibile che mi senta così debole, all'idea di rimanere da solo.
Non capisco...

domenica 9 dicembre 2012

Everything changes

-Come stai? Come va con il tuo... problema?-
-Come vuoi che stia Lars? Mangio, dormo, lavoro, mi sono trovato una ragazza, imparo a tenere un arma in mano, faccio finta che non sia successo niente...-
-.................-
-Ma basta una domanda a mettermi in crisi.-
___________________________________________________

Certo, faccio finta che non sia successo niente...
Invece è cambiato tutto, everything!

Beth è ufficialmente la mia ragazza.
Non so perchè, non so come, ma sta di fatto che è successo e la cosa non mi dispiace affatto.
Ma questo rende in realtà tutto più difficile. Quando credevo di aver trovato la forza per andarmene dal ranch, arriva lei.
Come faccio a lasciarla? Eppure so che sarebbe la scelta migliore per la sua sicurezza, per la sicurezza del ranch, ma come faccio?
Non posso chiederle di seguirmi, sarebbe inutile e controproduttivo.
Per ora rimando il problema, rimandando la scelta.

Ho parlato con Kayne del fatto che potrei lasciare il ranch, per evitare di metterli nei guai.
Non vuole, così come non vogliono Quinn e Lars.
Mi ha detto le stesse parole e io avevo un groppo alla gola. Gli voglio bene, davvero!
Ma, proprio per questo non vorrei che gli succedesse mai qualcosa di male, mai!

Ho saputo quello che è successo a St. Andrew mentre noi eravamo a Bullfinch.
I DD e altri browncoat hanno... hanno fatto saltare in aria un intera villa di caccia piena di corer importanti.
Sono una cinquantina di morti, su per giù, di cui tre bambini e delle donne.
Mi spiace per quei bambini e per quelle donne, loro non c'entrano mai, mai!
Eppure sarei ipocrita a dire che sono dispiaciuto per quello che è successo, che condanno quella strage terroristica.
A ribadire che nessun'uomo può arrogarsi il diritto di decidere la vita e la morte di una persona, che solo Dio può farlo.
Non posso farlo, non posso dirlo, sarei solo uno stupido ipocrita perchè in cuor mio mi sento schifosamente compiaciuto...

sabato 17 novembre 2012

The wind of change

Kayne e Roona si sono sposati
Una parete del ranch è andata in fiamme

Io sono stato malissimo e sono andato su Horyzon con Lars

Ho scoperto qualcosa che non mi aspettavo:
-Lars non è un 'corer fighetto
-I fumi tossici hanno mutato il mio DNA
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Troppe cose sono cambiate nel giro di pochi giorni, troppe.
Sono un mostro, solamente un mostro. Sono un Modificato, un rigetto di Dio, un "figlio di Frankenstein".

Ho paura.
Ho paura che qualcuno lo venga a sapere, oltre Lars. Lui lo sa già... glielo hanno detto in ospedale.
Ho paura non per me stesso. Se mi uccidessero sarebbe solo meglio, sono un Mostro.
Ho paura per Kayne, per Quinn, per Roona, per Lars, per Nicolas...
Ho paura del loro rifiuto, ma ho ancora più paura per quello che potrebbe accadergli.
Ho paura che se si venisse a scoprire e qualcuno cercasse di farmi del male, loro mi difenderebbero.
Ho paura di vederli in pericolo, non voglio e non posso permetterlo.

Quinn e Lars dicono che non mi devo preoccupare, perchè loro sanno difendersi da soli e sta a loro decidere chi proteggere.
Hanno ragione, ma non posso permettergli di finire nei guai per colpa mia. Non potrei sopportarlo, non un altra volta... Non ora.
Sto meditando di lasciare il ranch, questa volta più seriamente di quanto abbia mai fatto.
Il rischio c'è ed è reale.
Ho visto gente linciata perchè era diversa, perchè era Modificata.
Non m'interessa della mia vita, no. Sarebbe solo una liberazione da questa Maledizione.
Ma non posso permettere che a qualcuno di loro accada qualcosa, mai.
Se me ne andassi, se sparissi... loro non avrebbero problemi.
Non sarebbero in pericolo...

Oggi partiamo per Bullfinch. Si dice che il Fulham ranch vuole farci pelo e contropelo.
Non glielo permetterò, poi forse... non prenderò la navetta per ritornare a Greenfield.

sabato 3 novembre 2012

Oak Town - India

Tratta: Oak Town - India
Ora: 12.35
Giorno: 2/11/2514
Prezzo: 15 $

Eccolo qui il mio biglietto ferroviario di sola andata per India. Più lo guardo e più sono convito di star facendo la cosa giusta.
Opal è seduta qui affianco e si è addormentata, menomale che almeno lei ci riesce.
E' stata una sorpresa incontrarla stamattina in stazione, seduta su una delle panchine. Poche parole ma ci siamo già capiti.

-E tu che ci fai qui?-
-Parto e tu Opal? Che ci fai qui?-
-Medito se fare lo stesso-

E ora siamo tutti e due sul treno, ognuno che cerca di venire a capo dei fatti suoi.
Lei lascerà il ranch perchè sente che non è il posto adatto, io sto lasciando il ranch per capire se è il posto adatto.
Sono due giorni che me lo sto chiedendo, due giorni che mi sento totalmente perso.
Kayne... Kayne una bluejack. Kayne è stato una bluejack!
Non ci potevo credere, mi sembrava impossibile! Eppure è così, era una bluejack.
Gli ho urlato dietro e l'ho anche spintonato. Ero completamente fuori di me, credo di non essermi mai sentito così.
Rabbia e delusione, le lacrime che continuavano a pungermi gli occhi. Perchè anche lui?
Perchè anche colui che considero più di un semplice amico mi ha tradito?
Non me l'ha detto, non mi ha detto niente per tutto questo tempo. L'ho scoperto da Liberty e questo mi ha fatto andare in bestia.
 
E' arrivata Roona e come sempre è riuscita a demolire ogni mia rabbia ma anche ogni mia certezza.
-Se fossi stato al suo posto cosa avresti fatto? Morire o lottare per vivere?-
-Non ha avuto scelta Philip, come non l'hai avuta tu.-

E anche Kayne mi ha dato l'ennesimo pugno allo stomaco e non ho capito più nulla.
-Non posso cancellare ciò che ho fatto, anche se so che ho sbagliato. Ma darei la mia fottuta vita per te, come per ogni altro ranchero. Se decidi di odiarmi però... ti capirei.-

Mi sembrava che stesse per scoppiarmi la testa, mi faceva talmente male che dovevo chiudere gli occhi per non aver giramenti.
Kayne è stato una bluejack, ma non lo è più, ma lo è stato.
Io voglio bene a Kayne, ma posso volergli bene anche se so quello che ha fatto? Probabilmente non voleva per davvero, ma l'ha fatto.
Non voglio voler bene a una fottuta bluejack, non accadra mai e poi mai!
Hanno distrutto tutto quello che c'era di bello nel mio pianeta e nella mia vita, tutto. E non solo la mia, ma anche quella di migliaia di altre persone.
E' colpa loro se da 9 anni non faccio altro che tirare a campare, se non posso tornare a casa perchè per me non c'è futuro oltre quello del delinquente.
E' colpa loro e... di Kayne.
Ma quel Kayne che ho conosciuto non è un fottuto blues, no, non lo è. Ma posso ancora fidarmi di lui?
Sì, lo so che posso fidarmi ma...

E' sempre stato tutto così chiaro: Brown dentro, blue fuori.
Ma adesso kayne non è nè uno nè l'altro. E' stato un blues, ma è una brava persona... come è possibile? Cosa devo fare? come faccio a decidere? sto tradendo tutte le persone morte? sto sacrificando i miei amici? sto cambiando quello che so già essere giusto? sto dicendo no a un amico o a una bluejack?
Le idee si affollano e cozzano tra di loro, poi tornano indietro e cozzano ancora.
Il mio cervello è crollato e io con lui.

Non ricordo molto cos'è successo dopo la litigata, so solo che ieri ero in chiesa e ci ho passato la giornata senza sapere che stavo facendo.
Non riesco a ridere, non riesco a piangere, non riesco a dormire, non riesco a concentrarmi, non riesco quasi a mangiare. Non provo niente, mi sento... vuoto. Ecco sì, vuoto... totalmente svuotato da tutto, dal dolore ma anche dalle cose belle.
Ma una cosa l'ho capita, non è Kayne il problema ma è quello che sento io.
Sono io che non so se sono pronto ad accettare di volere bene a qualcuno che è stato un Distrutture, un Assassino, anche se pentito.

La sera ho incontrato Nicolas, Quinn e Roona in chiesa. Hanno capito che non ero io, che ero vuoto e spento.
Sta di fatto che piano piano, ognuno di loro, sembra avermi riattivato.
-Phil, Kayne ti vuole bene, anche io e anche Quinn.-
-Phil, I 'm with you-
Si sono messi a giocare con un holovideogioco del deck di Quinn, ma io non me la sono sentita.
Li ho guardati e ho capito che sarei dovuto sparire per qualche giorno per capire veramente cosa volevo fare.
Sono tentato di lasciare il ranch, non perchè c'è Kayne, ma perchè non potrei sopportare l'idea di apparire ai loro occhi come qualcosa di vuoto e da accudire. Loro non ne hanno bisogno e non hanno neanche bisogno di me.
Io ho bisogno di loro, ma prima devo capire cosa voglio fare davvero. So che finchè non avrò deciso, non riuscirò a tornare come ero prima e quindi a tornare al ranch.
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La giornata ad India è andata bene, io e Opal ci siamo anche divertiti a curiosare tra le cose del mercato.
Sì sì, cambiare aria mi, ci, è piaciuto un sacco.
Ma la giornata non si è conclusa molto bene in realtà. Kayne è arrivato da Oak con il Thor.
Voleva parlarmi, ma... ma... cosa potevo dirgli? Che non ci capisco un cazzo di quello sto facendo o di quello che provo?
No, sono rimasto zitto.

Si sposa, si sposa con Roona questa Domenica e... Mi ha chiesto di fargli da testimone!
Ma porca puttana, testimone di nozze io!?
E sopratutto, ora?
Vorrei dirgli di no, di andarsene e di lasciarmi in pace almeno per qualche giorno... Invece gli scriverò dicendo che va bene.
Ho visto quanto ci tenga e non riesco a deluderlo.
Lui mi ha deluso, ma io non voglio deludere lui... è strana questa cosa, non la capisco.

Sono preoccupato per Opal ora. So che era innamorata di Kayne, ma lui l'ha rifiutata per Roona. C'è rimasta male, molto male. L'ho visto, l'ho capito.
E so anche che se stamattina aveva dei dubbi sull'andarsene, adesso lo farà. Ne sono convinto.
Le voglio bene, mi mancherà e se avrà bisogno di una mano io ci sarò, glielo anche detto.
Mi dispiace che lasci il ranch; con lei, non so perchè, mi riesce facilissimo parlare. E mi mancherà anche la scompigliata tra i capelli. Ma è giusto così...
Siamo partiti insieme, ne avevevamo bisogno, ma lei per andarsene e io per restare.

Aye, andrò al matrimonio di Kayne e se padre Baldwin lo permetterà gli farò anche da testimone, poi vedrò cosa fare.

Forse ha ragione la preghiera che ho recitato ieri in chiesa.
Let it be, lascia che sia...
Forse dovrei lasciare che tutto vada come deve andare, sia per me, che per Opal che per Kayne.

martedì 23 ottobre 2012

Due vie...

Non credevo che litigare con Nicolas mi facesse sentire così in colpa e così soddisfatto allo stesso tempo.

Nicolas vuole partecipare alla mostra della Shouye sulla guerra e la pace con una canzone, ma non sa suonare, quindi ha chiesto a me di farlo.
Io gli ho detto che secondo me non sarebbe servita a niente quella mostra perché tanto le opere vengono censurate delle bluejacks, quindi alla fine saranno tutte cose del Core.
Non lo sto inventando, anche Lars l'aveva detto ma diceva anche che questo era un modo per tentare la pace.
Io non credo si possa avere la pace senza lottare, perchè le bluejacks non ascoltano la nostra volontà. Così come non ascolteranno una canzone censurata.

Lars è il capo della Shouye, se ho capito bene, ed è stato qualche giorno al ranch per vedere dove sistemare sta mostra.
Non è un tipo cattivo, almeno credo, ma bah... Ha qualcosa di strano!
E' sempre così freddo, composto, misurato. Sembra più una macchina umana, che una persona con delle emozioni sincere, senza contare poi che si veste come un becchino!
Ma in fin dei conti è uno dei "fighetti del core", che ci si vuol fare, ma sembra davvero convito che si possa lottare senza la violenza.
Io non capisco, non lo capisco. Anche Nicolas sembra esserne convinto, così come quel Gabriel.

Gabriel, mamma mia che rabbia che mi da quell'uomo!
Se ne è venuto fuori con una frase tutta ricamata. "Lo facciamo perché dobbiamo pensare ai bambini del Verse..." o qualche stronzata di questo genere.
Che cazzo ne sa lui dei bambini?
Che ne sa lui di quello che hanno passato i bambini?
Che ne sa lui di come non siamo mai stati bambini per colpa di quella maledetta Guerra.!?
Niente, non sa niente! E se ne va in giro a sventolare amore e pace. Fanculo!
He know nothing! Nothing!

Invece Liberty è come me, anche lei crede che dobbiamo riprenderci la nostra terra e non aspettare che qualcuno ce la ridia.
Viene da Shadetrack e tutta la sua famiglia è stata sterminata, quindi risponde sempre come se stesse seduta sopra una sedia di chiodi. Però non è una cattiva donna, lo vedi.
Io gli ho detto che secondo me dovrebbe lasciare andare i morti e pensare ai vivi, ma lei mi ha riposto che i nostri morti non sono contenti di come sono adesso le cose e che solo l'aiuto di Dio non ci darà la nostra terra.
Mi spiace ammetterlo ma ha ragione. Io credo in Dio e sono sicuro che il suo aiuto sia fondamentale, ma non possiamo starcene con le mani in mano, dobbiamo fare in modo che non accada mai più una cosa del genere.
Chiunque è un uomo libero non può starsene a dormire.

E' questo che provavo a spiegare a Nicolas l'altra sera, ma lui non ha capito.
Mi ha sclerato dietro, dicendo che non posso odiare così indiscriminatamente. Che dovrei conoscere prima la gente e poi giudicarla.
Neanche lui sa niente, neanche lui sa niente di me. Non mi conosce, è questa la verità.
Io io... io non vorrei odiare nessuno, davvero. Ma non ce la faccio, è più forte di me.
Non posso cancellare tutta la mia vita e far finta di non aver visto la gente del core ammazzare mia madre, sparare ai miei amici e anche a me.
No, non posso cancellare tutto questo.
E' colpa loro! E' colpa loro se io adesso sono dalla parte opposta del Verse rispetto alla mia casa, se non posso tornare perché per me lì non c'è futuro se non quello del delinquente.
E' colpa loro se mi sono allontanato dal Signore, perché non riesco a non odiare.
Perché Nicolas non capisce?
Non mi conosce, non ancora. Non sa niente di me neanche lui...
Mi sento solo e vorrei parlare con Roona ma so che non sarebbe buono per lei. Non voglio intristirla.

Ma sono contento, ho detto a Nicolas che avrei suonato solo se avesse smesso di fumare.
Mi ha urlato dietro, mi ha sclerato e tirato addosso il pacchetto di sigarette, ma alla fine ha accettato.
Sono contento, forse riuscirò a far smettere di fumare a Nicolas e quindi di mangiarsi i polmoni.
Lui vuole cantare, ma non potrebbe se continua a fumare e vivrebbe anche meno.
Forse non so proteggere chi voglio bene, ma so per certo che farò di tutto per aiutarli, anche se questo significa esser un ragazzo solo e cattivo.

venerdì 12 ottobre 2012

Primo impatto

A volte mi chiedo se la vita non è sadica e si diverte a prenderti per il culo.
 

Ho passato due giorni a convicere Nicolas a non partire per Horyzon, a non andar sui pianeti centrali, a fargli capire che quello che si cerca a volte è proprio sotto i nostri piedi e ci sono pure riuscito!
Nicolas è stato messo in prova dal ranch come pilota.

Ma la vità è veramente ironica.
Il giorno dopo che Nicolas è entrato al Ranch, Opal è stata intossicata da non so bene cosa.
E visto che non sappiamo quanto sia grave o che, Roona ha deciso che... L'avremmo porta a Capital City dai medici della Blue Sun!
E visto che Quinn è tornata a casa sua per qualche giorno l'unico meccanico che poteva far volare la freedom ero io!

Non ci credo, la vita mi ha tirato uno sgambetto orribile.
Io, che ho passato tutto il tempo a convincere gli altri a non andare su Horyzon, sono costretto a portarci metà ranch!
In più non sono un esperto di navicelle, ne ho riparata qualcuna, ma di sicuro non sono mi sono mai occupato della sala macchine. Per fortuna che ho trovato un vecchio manuale dove spiegava un po' di cose, così son riuscito a cavarmela.

Durante la partenza ho incontrato un altro ragazzo che avrà più o meno la mia età, forse un poco più grande, e... Anche lui è di Boros!
Non ci credo, ho incontrato un altro ragazzo che viene dal mio stesso pianeta! E' una cosa fantastica, non riesco neanche a spiegare quanto la cosa mi faccia piacere, ma l'ha fatto. Mi ha reso quasi euforico!
Si chiama John Shepherd.
Purtroppo non ho fatto in tempo a parlarci, perchè eravamo in partenza e stavamo caricando le ultime cose, ma a quanto ho visto Roona lo conosce... Chiederò poi a lei.
Spero di reincontrarlo, ma visto come la vità si diverta in questo periodo, non si può mai dire.

Capital City è una cosa enorme!
Non ho mai visto una città così grossa e costruita in quel modo. Ci sono dei palazzi che sono talmente alti che ci vorrebbero non so quanti alberi impilati per arrivarci.
Sembrano bucare il cielo e tentare di andar ancor più su.
La città è affollatissima ed è enorme! Non so quante vie e viuzze si intersecano, così tante che alla fine mi sono anche perso.
Sono sincero, da una parte mi ha stupito e sopreso, ma non mi piace.
Non voglio restare su questo pianeta un minuto in più del necessario. Tutto intorno a me è ostile. Lo vedo nelle facce della gente quando cammino, lo vedo in quei manifesti elettronici appesi ovunque e in quelle strutture di acciaio che sembrano aver il potere di gelarti le ossa.
Per non parlare del freddo cane che fa su sto cazzo di pianeta!
Si muore dal freddo, il vento sembra una lama tagliente pronta a farsi strada nella tua pelle. E ieri era una bella giornata mi han detto, di solito piove e va ancora più freddo.
Io l'ho sempre detto che i pianeti centrali fanno schifo. Voglio tornare a Greenfield il più velocemente possibile.

Già... ma sono perso per quella maledetta città.
Faceva un freddo cane e io non sapevo più dov'ero, tutte quelle vie mi avevano mandato in confusione.
Non volevo allontarmi dalla Freedom, ma lì c'era Opal a cui badare e io non me la sentivo di esser d'impiccio.
E' Nicolas quello che voleva vedere la città, non io, ma alla fine mi sono trovato a girovagare.
Maledetto me! Potevo starmene chiuso dentro la mia cabina e finchè non eravamo pronti ripartire, ma no...
Beh, sta di fatto che mi sono perso. Non volevo chiedere informazioni a nessuno, mi bastavano gli sguardi scioccati della gente mentre passavo.
Mi sentivo un fenomeno da baraccone, ma non potevo farci proprio niente.

Sono entrato in un negozio che vendeva roba meccanica ed informatica, sembrava avere ogni tipo di oggetto. Non volevo comprare in realtà, ma almeno stavo un poco al caldo per qualche minuto.
No, la vità si diverte ancora.
Non ho dato fastidio a nessuno, non ho guardato male nessuno, non ho detto niente a nessuno, ma a quanto pare ciò non basta per la gente del core.
Una banda di ragazzini con l'aria da padroni del mondo decide che è ora di umiliare un povere rimmer che si fa i fatti suoi.
Prima le risatine di scherno e gli addocchiamenti, poi il richiamo del capo banda, quelle parole cattive. Non ho detto niente, non volevo guai, non ne ho cercati.
Erano in 5, una rissa era a loro favore ed eravamo nel core, ma non avevo paura di questo. Non volevo provocare dei guai a Roona, è già abbastanza incasinata con Opal senza dover poi preoccuparsi di me.

La rabbia aumentava, così come il sangue che arrivava al cervello, la tensione nei muscoli, il battito del cuore e anche l'odio.
L'ultimo insulto e non ho retto, mi son girato e stavo davvero per iniziare la rissa che mi avrebbe visto sconfitto, ma Gabriel dal bancone si è messo in mezzo dicendo di dirgli le caratteristiche di un holodesk aggiornato.
Cazzo, non l'avevo notato in tutto questo! Ma proprio per niente!
Si è messo in mezzo per attirare la mia attenzione e per evitare che combinassi qualche stronzata, lo so.
Ma perchè?
Sta di fatto che con quelle parole sono tornato in possesso di me stesso e mi sono avvicinato al bancone, per evitare di picchiare quei bastardi.
Ma no, neanche quello ha funzionato. Uno di loro, il più piccino mi ha di nuovo insultato perchè sono un rimmer, e ha provato a darmi una spinta forte per farmi cadere a faccia a terra.
Basta, non me ne è fregato più niente.
Ho sopportato, ho sopportato, mi sono controllato, ma basta. Non sono una cane da prendere a calci e neanche un fenomeno da baraccone!
Mi sono girato e l'ho acchiappato per il suo stupido colletto da 'corer. La rabbia sembrava un vulcano ardente dentro di me. E se ne è accorto, eccome se se ne è accorto!
Si è spaventato, ma tanto. L'ho visto nella sua espressione di paura, nel tono della sua vocina stridula e nel suo dimenarsi come un'anguilla.

Faccio così tanta paura? Sì, a quanto pare ieri sì.
Se il proprietario del locale non avesse urlato per calmare quella banda e se Gabriel non si fosse messo in mezzo tra me e quel ragazzino, ieri l'avrei picchiato.
Sì, lo so. Ne sono certo, se non mi avessero fermato all'ultimo non mi sarei controllato più.
L'avrei picchiato e sarei finito nei guai, mi sarei fatto molto male.
Sarei finito nei guai, mi sarei fatto male e quel che peggio avrei messo nei guai anche Roona.
Se ne sono andati e io sono rimasto lì, a testa bassa e con la rabbia che sembrava farmi esplodere.
Gabriel, mi spiace ammetterlo, mi ha aiutato. Ha evitato che combinassi una stronzata...

L'ho sempre detto, i 'corer non sanno un cazzo, non capiscono niente e sono dei bastardi. Nessun può dirmi che non è vero, perchè loro me l'hanno appena dimostrato.
Io non ho fatto niente per offenderli, non ho fatto niente per farmi odiare da loro. Ero lì, semplicemente lì.

Sono finito al mare di Capital City, non l'avevo mai visto.
Volevo stare da solo e non volevo tornare alla nave, sapevo che Roona avrebbe capito subito che c'era qualcosa che non andava.
Lei dice che è capace di intuire quando uno mente, e sembra proprio vero.
No, non era il caso di preoccupare Roona. E' già giù di morale per Opal e per Kayne. Qualche giorno fa me ne ha parlato e non voglio esser un peso per lei.
Ho incontrato una donna sul lungomare, è stata gentile con me.
Certo, io non ero propenso a parlare, ma lei è riuscita a farmi ridere. E' una corer, ma non mi ha trattato male.

Alla fine ho scoperto che lei è Charlotte Alcot, la vice CEO della Blue Sun.
Non ci credo, ho parlato per tutta la serata con una donna che è la viceCeo!
Ma mi è simpatica, è una 'corer, ma mi è simpatica....

lunedì 8 ottobre 2012

Can you understand me?




I am a question to the world
Sono una domanda al mondo
Not an answer to be heard
Non una risposta da ascoltare
Or a moment
O un momento
That's held in your arms
Racchiuso tra le tue braccia

And what do you think you'd ever say?
E cosa pensi di poter mai dire?
I won't listen anyway
Non ascolterò, comunque
You don't know me
Non mi conosci
And I'll never be what you want me to be
E non sarò mai ciò che tu vuoi che io sia

And what do you think you'd understand?
E cosa pensi che capiresti?
I'm a boy, no, I'm a man
Io sono un ragazzo, no, io sono un uomo
You can't take me
Non puoi prendermi
And throw me away
E gettarmi via

And how can you learn what's never shown?
E come puoi imparare ciò che non è mai stato mostrato?
Yeah, you stand here on your own
Sì, tu stai qui da solo
They don't know me
Loro non mi conoscono
Cause I'm not here
Perchè io non sono qui

Chorus:
And I want a moment to be real
E voglio un momento per essere reale
Wanna touch things I don't feel
Voglio toccare le cose che non riesco a sentire
Wanna hold on and feel I belong
Voglio tenere duro e sentire di appartenere a qualcosa
And how can the world want me to change?
E come può il mondo volere che io cambi?
They're the ones that stay the same
Loro sono gli unici che rimangono uguali
They don't know me
Loro non mi conoscono
Cause I'm not here
Perchè io non sono qui.

And you see the things they never see
E tu vedi le cose che loro non hanno mai visto
All you wanted I could be
Potrei essere tutto ciò che vuoi
Now you know me
Ora mi conosci
And I'm not afraid
E non ho paura

And I want to tell you who I am
E voglio dirti chi sono
Can you help me be a man?
Puoi aiutarmi ad essere un uomo?
They can't break me
Loro non posso spezzarmi
As long as I know who I am
Finchè io so chi sono

Chorus
They can't tell me who to be
Loro non possono dirmi chi essere
Cause I'm not what they see
Perchè io non sono quello che vedono
Yeah, the world is still sleepin while I keep on dreaming for me
Sì, il mondo sta ancora dormeno mentre io continuo a sognare per me
And their words are just whispers and lies that'll never believe
E le loro parole sono solo sospiri e bugie a cui non crederò mai

Chorus

I'm the one now
Sono l'unico adesso
Cause I'm still here
Perchè sono ancora qui
I'm the one
Io sono unico
Cause I'm still here
Perchè sono ancora qui
I'm still here
Sono ancora qui
I'm still here
Sono ancora qui
I'm still here
Sono ancora qui
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Roona, non volevo ferirti oggi.
Te l'avevo detto che è meglio tenere le proprie emozioni sotto controllo e non lasciarle libere, perchè rischiamo solo di far del male agli altri.

Tu mi hai chiesto perchè in questi ultimi due giorni stavo giù di morale, ma io ti ho risposto che ero solo stanco.
Però hai capito che non era vero... hai qualcosa di particolare. Riesci sempre a sapere come mi sento, qualunque sia l'espressione che mi piazzo sul viso per apparire allegro. Come cazzo fai?
Mi hai detto che non volevi esser invadente, ma solo farmi sapere che se volevo qualcuno con cui parlare beh... Tu eri lì.
Il mio cuore ha fatto una capriola, sai? Non so più da quanto qualcuno non mi dice che se vuole ha tempo per me... Mi ha fatto piacere, davvero.
Ma vedi Roona oramai non mi serve qualcuno con cui parlare, non più, ho imparato a gestirmi da solo.
Tutte le cose che mi fanno star male riesco a comprimerle nel mio petto e lotto perchè rimangano lì dove sono. Fanno male Roona, un male cane, ma non posso permettere che facciano del male anche ad altri.
Ho visto la luce di maliconia nel tuo sguardo. Dio, mi sento così bastardo!
Hai visto Roona? Le emozioni devono rimanere dove sono o combinano guai! Io non ti ho detto quasi niente e tu eri già triste. Se ti raccontassi del dolore che alcuni giorni mi lacera il petto, staresti ancora più male e io non voglio.

Tu dici che parlare con qualcuno aiuta a ridimensionare i ricordi, ma io credo che invece serva a rendere triste non solo me stesso, ma anche altri.
Io non ho potuto proteggere nessuno di quelli che amavo, sai? Li ho visti cadere tutti, uno dopo l'altro, impotente come solo un bambino sa essere.
Ho visto cadere mia madre, il pastore Dooner, i miei amici di allora, ai tempi di Boros.
Venne poi Hera, ma anche lì non ho potuto salvare nessuno di quelli a cui tenevo. Non ci sono riuscito.
Per qualche motivo sono rimasto io e coloro che amavo no.
Ecco, forse è quella l'unica cosa che mi ha portato via la guerra, ma oramai non ha più niente da portarmi via.
O meglio... Non aveva più niente finchè non sono arrivato al ranch.
Mi sentivo in una botte di ferro, sai? Cosa mi potevano portare via? La mia vita forse, ma non che me ne importasse più di tanto in realtà...
Ho sempre pensato che morire non doveva essere così brutto, infondo rivedi coloro a cui vuoi bene, no?

E invece ora sono qui e mi rendo conto che mi sto affezzionando a te, a Kayne, a quella svampata di Quinn e al Ranch.
Stasera parlavo con Nicolas, il rimmer che vuole essere un corer, e lui mi ha detto che non sa cosa vuole.
Gli ho risposto che molte volte non si sa cosa si vuole finchè non lo trovi oppure non lo perdi. Dio, quanto è vero!
Forse ora ho capito cosa voglio anche io: Un posto a cui appartenere.
Non so se il ranch potrebbe diventarlo, ma è quello che più si avvicina da... da... da Boros probabilmente.
Voglio porter dire "sto tornando a casa".
E proprio per questo che ho paura Roona, ho tanta paura. Non mi capitava dai tempi di Hera di provare paura, ma questa è ancora diversa.
Non ho paura di lasciarci la pelle, come ho detto non mi interessa.
Ho paura di perdere nuovamente, di girarmi e trovarmi uno schermo con una faccia che ride malefica e mi sputa in faccia "You Lose".

Non voglio perdere ancora, non credo di poterlo sopportare. Il mio barile è quasi all'orlo, altre gocce farebbero uscire tutto.
Da quando sono qui penso sempre più spesso alla mia vita e ciò mi rende, delle volte, triste. Non voglio esserlo, ma certi notti il sonno scappa via contro la mia volontà.
Non voglio essere un vittimista, sono grato di quello che ho avuto perchè ci sono persone a cui non è stato concesso neanche quel poco.
Ho paura Roona, davvero tanta, ma non posso dirtelo... Non posso dirlo a nessuno.
Le mie spalle sono grosse, il mio petto ampio e il mio cuore è forte. Sopporterò tutto da solo, l'ho sempre fatto e lo farò.
Le mie emozioni potranno distruggere me, ma non gli permetterò di fare del male a nessun altro.
Sai come si dice... Quel che non ti uccide ti rafforza no? Bene, loro mi renderanno un uomo più forte, puoi starne certa.

Ho visto la tristezza nei tuoi occhi oggi e so che era per colpa mia, anche se tu dicevi che non era vero.
Mi spiace Roona, volevo proteggerti da me stesso ma non ci sono riuscito.
A quanto pare non sono bravo a proteggere la gente...
Queste pagine non le leggerai mai ed è meglio così.
Can you understand me?